Aloe Ferox: Una pianta miracolosa?

A cosa serve l’Aloe Ferox?

Aloe Ferox (selvatica) agisce come un fermento digestivo naturale, perciò se ne consiglia un consumo regolare. In caso di costipazione i polisaccaridi rendono le feci mucose senza tuttavia causare diarrea.

ALOE

La storia dell’aloe è ricca d’effetti terapeutici notevoli.
Le aloe con valore medicinale sono: l’Aloe vera, l’Aloe ferox e l’Aloe arborescens.
I marinai navigando da est ad ovest alla ricerca di una rotta intorno al mondo, utilizzavano l’aloe per medicare la loro pelle screpolata dall’acqua salata, dalle funi e dalle vele irruvidite dal mare. I missionari dei Paesi mediterranei fecero conoscere l’effetto calmante dell’aloe ai primi abitanti delle Americhe. Alla fine degli anni 40 il trattamento a base d’Aloe arborescens e ferox si rivelò ottimale su persone colpite da radiazioni nucleari.

Numerosi esperimenti hanno dimostrato i diversi effetti terapeutici di queste piante:

  • effetto antimicotico (per affezioni causate da funghi)
  • effetto anticancerogeno
  • effetto antinfiammatorio

I principi attivi dell’aloe stimolano la rigenerazione e il rinnovamento cellulare e contemporaneamente ne rallentano l’invecchiamento.

Alessandro il Grande:

A suo dire l’isola di Socotra non fu conquistata per ragioni di strategia militare ma unicamente per fornire quantitativi sufficienti di foglie d’aloe alle proprie armate, durante le spedizioni militari.

Proprietà terapeutiche tradizionali

Conosciuti da sempre, ma da parecchio tempo ormai lasciati nel dimenticatoio, gli effetti terapeutici dell’aloe rivivono oggi un’autentica rinascita. Vecchi dipinti rupestri africani raffigurano le aloe e i loro impieghi. I Fenici, i Greci, i Romani ci hanno tramandato numerosi consigli relativi agli effetti preventivi e curativi di diverse malattie delle foglie e dell’estratto dell’aloe.
Pare che le due celebri regine Cleopatra e Nefertiti, non si siano servite solamente del latte di giumenta come cosmetico ma anche del gel d’aloe. Una delle possibili cause della morte di Cleopatra sarebbe stato l’elevato contenuto in piombo dei suoi cosmetici, utilizzando solo prodotti a base d’aloe sarebbe stata bella anche in età avanzata!

Una nota su un papiro vecchio di 3500 anni descrive in geroglifici il valore medicinale dell’aloe. 2000 anni fa il medico Dioscoride spiegò gli effetti terapeutici dell’aloe nei casi di colpo di sole e ustioni. Egli raccomandava l’aloe per la cura della pelle, dei capelli e differenziava chiaramente le due secrezioni dell’aloe:
– il succo amaro e giallastro estratto dall’epidermide verde, la superficie della foglia,
– il gel estratto dall’interno della foglia;

Aloe Ferox

Il termine latino dell’aloe selvatica è Aloe Ferox. Spesso questa pianta viene confusa con l’agave e, per tale motivo, si pensa comunemente che appartenga alla famiglia delle cactacee, mentre invece appartiene a quella delle liliacee.

L’Aloe Ferox cresce nella regione vergine ed idilliaca del Capo, in Sud Africa. Grazie alla sua composizione biochimica, l’aloe selvatica è una vera e propria farmacia portatile. Sfortunatamente in questa epoca dominata da antibiotici e cortisone, l’aloe è caduta in disuso.

Storia dell’aloe

Le proprietà terapeutiche dell’aloe sono conosciute da molte centinaia di anni. Già nel vangelo (Giovanni 19,39), Nicodemo tentò di curare le ferite di Gesù – una volta deposto dalla croce – con una mistura di mirra ed aloe.

L’apostolo Tommaso si fece mandare l’aloe dall’India, pianta che egli fece conoscere al mondo. Si racconta che l’aloe ristabilisca l’equilibrio tra i tre Doshas (Kafa, Vata e Pitta). Grazie alla medicina ayurvedica, le preziose conoscenze sugli effetti dell’aloe sono arrivati fino a noi.

I Greci, i Romani e i Fenici hanno lasciato innumerevoli consigli sugli effetti preventivi e curativi di questa pianta.

Marco Polo, durante i suoi viaggi in India e in Cina, trovò delle grandi distese di aloe vera e imparò ad usarle nella medicina orientale. L’aloe è considerato dagli indiani d’America come un guaritore muto. Gli Indiani ed altre tribù per fare i trattamenti con l’Aloe, si basano sui cicli lunari.

Per amplificarne l’effetto usano queste regole: se il corpo è affaticato e privo di energia (quando mancano certe sostanze), il succo deve essere assunto giornalmente dalla luna nuova al plenilunio. Se si desidera eliminare certe sostanze dal corpo (ulcere o una cura depurativa), il succo deve essere preso dal plenilunio alla luna nuova. Sono necessarie due settimane di interruzione prima di riprendere il trattamento.

Le varietà di aloe

Sono circa 250 varietà di aloe conosciute. L’aloe ferox è quella che possiede tutte le caratteristiche di una pianta officinale grazie alla sua composizione biochimica.

Come pianta è preferibile all’Aloe Vera, poiché contiene un alto tasso di polisaccaridi complessi (acemannani) possiede tre volte di più di polisaccaridi dell’Aloe Vera. Infatti, presa in uguale quantità, l’Aloe Ferox contiene 30 mg. di proteine (aminoacidi), mentre l’Aloe Vera ne contiene solo 18 mg. L’Aloe Ferox contiene anche più ferro e calcio dell’Aloe Vera ed è anche più gradevole di sapore.

Componenti importanti: polisaccaridi, vitamina A, B1, B2, B6, B12, C, E, colina, biotina, acido folico e inositolo

Sostanze minerali: ferro, calcio, magnesio, manganese, zinco, carbonato di potassio.

Enzimi, acidi grassi essenziali, amminoacidi e aloeside.

I Polisaccaridi: Il tenore di polisaccaridi produce l’effetto più notevole: i polisaccaridi agiscono favorevolmente sul sistema immunitario non specifico dell’uomo, rinforzando così le sue difese contro gli agenti patogeni.

L’Acemannano: L’acemannano è un polisaccaride complesso e raro che si trova solamente nell’aloe, nel ginseng, nello shitake, nella polvere di cartilagine di squalo, nell’astragalo e nell’eleuterococco. Fino alla pubertà, l’acemannano si forma da solo nel corpo, dopo l’uomo deve integrare l’alimentazione con questa sostanza. L’acemannano rinforza il sistema immunitario attivando i fagociti, gli anticorpi e le cellule killer. Inoltre questa sostanza facilita la disgregazione delle proteine estranee, che spesso sono all’origine di allergie nell’intestino crasso.

L’assunzione regolare di succo di aloe prima dei pasti garantisce l’apporto quotidiano di ferro. Lo stesso vale per il calcio, che regola il metabolismo cellulare e garantisce l’efficacia della vitamina C grazie ai suoi ioni.

Stomaco e Intestino: riflussi e bruciori di stomaco sono il risultato di disfunzione dell’acido gastrico. Ne risulta una insufficienza di acido cloridrico nel succo gastrico e un senso di pesantezza nella parte sinistra dello stomaco.

L’insieme del sistema gastrointestinale produce una quantità insufficiente di fermenti (enzimi) che permettono di decomporre il nutrimento ingerito in tempi normali.

L’Aloe Ferox agisce come un fermento digestivo naturale, perciò se ne consiglia un consumo regolare.

In caso di costipazione i polisaccaridi rendono le feci mucose senza tuttavia causare diarrea.

In Svizzera, beauty farm famose usano l’Aloe Ferox per disintossicare l’intestino. I suoi fermenti mucosi staccano i depositi e le tossine che si trovano nelle villosità e nelle anse dell’intestino.

Numerose malattie della nostra civilizzazione sono dovute all’intestino sporco, pertanto il sistema immunitario è debole, l’80% del nostro sistema immunitario risiede nell’intestino.

Se doveste sentire una pressione sgradevole o avere dolori nella zona dello stomaco durante il primo mese di assunzione dell’Aloe non sospendete la vostra cura. Il vostro corpo si libera dalle tossine. Queste reazioni scompaiono a partire dal secondo mese.

Vescica e Reni: il Dott.Filatow ha dimostrato che le sostanze dell’Aloe hanno un’influenza positiva sul tessuto fibroso dei reni. Esse stimolano la circolazione sanguigna e attivano la funzione di secrezione. Sali speciali contenuti nell’Aloe Ferox calmano i dolori in caso di cistiti (3 dl. di succo di aloe caldo da bere lentamente).

Ciò che occorre sapere sulla quantità del succo di Aloe

Molti succhi che si trovano sul mercato contengono conservanti.

I succhi senza conservanti sono i migliori quando dopo 3 mesi dall’apertura contengono ancora l’acemannano. Per stabilizzare la proliferazione dei funghi si utilizza l’acido citrico o della vitamina C. Il modo più semplice è usare dei succhi certificati biologici.

Se dovete scegliere  tra un succo derivato da colture convenzionali, come è il caso della maggior parte dei succhi, o uno che proviene da colture selvatiche, è consigliato scegliere l’Aloe selvatica al di là di ogni considerazione ecologica.

Lo specialista di fisica dei quanti, il tedesco Fritz Popp, ha dimostrato che le piante selvatiche possiedono venti volte più fotoni di quelle provenienti da colture convenzionali. Le piante selvatiche hanno più del doppio di quanti di luce delle piante di colture biologiche.

Conclusione

Se avete la possibilità, anche se siete in buona salute, si consiglia di consumare da 10 a 12 litri di succo di Aloe durante l’anno. Darete al vostro corpo 170 sostanze attive vegetali secondarie e agirete con buon senso sostenendo il vostro sistema immunitario. Sono  stati eseguiti più di 400 studi sull’Aloe.

Caratteristiche del Gel d’Aloe Ferox

Puro succo ottenuto secondo un procedimento brevettato, da Aloe del Capo(Aloe Ferox) raccolta nel suo Habitat naturale, non coltivata, non irrigata, non trattata con pesticidi, anticrittogamici o altro. Senza conservanti.

Dosaggio raccomandato: succo di aloe ferox 100/150 ml. (un bicchiere piccolo) due – tre volte al giorno; Aloe ferox in capsule 2 cps al giorno prese prima dei pasti.

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